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ALLA SCOPERTA DEI RIDERS #2 – SCOPRI LUCAS FRIGOUT, CAMPIONE DI MTB!
ALLA SCOPERTA DEI RIDERS #2 – SCOPRI LUCAS FRIGOUT, CAMPIONE DI MTB!
08.07.26
Scopri Lucas Frigout, rider MTB ed esploratore appassionato, secondo ambasciatore Excess. Tra isole vulcaniche e sentieri segreti, vieni a conoscere un avventuriero che continua a spingere i confini del suo terreno di gioco.
Quando la montagna incontra l'oceano
In Excess, crediamo che l'avventura non si limiti a un territorio. È uno stato d'animo. Una voglia di uscire dai sentieri battuti, seguire il proprio istinto e andare a vedere cosa si nasconde oltre l'orizzonte.
È esattamente questa filosofia che ci ha portati a incontrare Lucas Frigout, rider MTB ed esploratore nell'anima. Tra le creste di montagna e gli ancoraggi selvaggi, i nostri mondi sembrano a prima vista opposti. Eppure condividono una stessa ricerca: la libertà.
Lucas Frigout: una vita guidata dai sentieri
Lucas non è solo un rider. È un esploratore che usa la bici come altri usano una bussola: per andare a vedere cosa c'è dall'altra parte.
Abituato a spedizioni nei luoghi più remoti, ha saputo fare del catamarano un alleato naturale delle sue avventure. Un campo base galleggiante da cui tutto diventa possibile.
«Quello che amo della MTB è la libertà che offre. La bici è un mezzo incredibile per spostarsi, andare a esplorare, raggiungere luoghi remoti e vivere avventure intense da condividere con altri compagni d'avventura.»
Ma per Lucas, la MTB va ben oltre il semplice spostamento.
«Amo l'aspetto creativo nella scelta delle linee e nel modo di guidare. E soprattutto, c'è un lato contemplativo dietro ogni uscita.»
Velocità, tecnica, lettura del terreno… e silenzio. Questo paradosso tra intensità e serenità è proprio ciò che lo contraddistingue.
Quando gli si chiede quali siano i suoi ricordi più forti di sessioni che uniscono barca e MTB, Lucas non esita a lungo. Le isole Eolie, in Italia, si impongono immediatamente.
«Avevamo gettato l'ancora ai piedi di un vulcano. Dopo una lunga salita, siamo scesi lungo un enorme pendio di terra nera con la barca visibile più in basso. Vedere il mare mentre si pedala a tutta velocità resta una delle mie esperienze più forti.»
Cinquecento metri di dislivello. Una parete ripida, scura, quasi lunare. E più in basso, la barca ad aspettare. Difficile immaginare un terreno di gioco più radicale.
«Anche se alcuni luoghi sono accessibili in altro modo, combinare la barca con la bici aggiunge sempre qualcosa alla missione.»
È proprio qui che risiede la magia della Riders' Edition: trasformare ogni ancoraggio nel punto di partenza di un'avventura che nessun altro ha vissuto esattamente allo stesso modo.
La spedizione inizia prima della partenza
Una spedizione in MTB da un catamarano non si improvvisa. Lucas lo sa meglio di chiunque altro. E per lui, la preparazione non è un vincolo: è parte integrante dell'avventura.
«La preparazione è una parte enorme del progetto. Bisogna anticipare il meteo, calcolare i tempi di spostamento per arrivare al momento giusto nello spot previsto, analizzare gli accessi, i punti d'acqua durante l'uscita per poter riempire le borracce e rifornirsi.»
Sul fronte dell'attrezzatura, ogni grammo viene pesato, ogni scelta ponderata:
«Tutto deve essere ottimizzato: la bici, gli attrezzi, i pezzi di ricambio, l'abbigliamento tecnico, l'elettronica protetta dall'umidità… soprattutto se l'obiettivo è anche catturare belle immagini. Bisogna riuscire a essere leggeri restando comunque pronti a gestire gli imprevisti.»
E per trasportare le bici a bordo? Lucas ha le sue regole.
«La cosa più importante è fissare bene le bici per evitare che si muovano con i movimenti della barca, ancora di più quando le condizioni di navigazione sono difficili. C'è anche un punto essenziale: proteggerle dal sale con un telo o altre soluzioni per evitare che la catena arrugginisca o che i cuscinetti si blocchino.»
La Riders' Edition è stata pensata proprio per rispondere a queste esigenze. Tutto è concepito affinché il catamarano diventi una vera base logistica, pronta all'uso.
I posti segreti se li si meritano
Per Lucas, i posti migliori non sono sempre quelli segnati sulle mappe più conosciute. Sono luoghi che richiedono uno sforzo in più per essere raggiunti, ed è proprio questo che li rende preziosi.
«Amo particolarmente i luoghi isolati, dove si può sbarcare direttamente nella natura e raggiungere sentieri poco frequentati. Dà una vera sensazione di avventura e di esplorazione. Spesso, la cosa migliore è gettare l'ancora il più vicino possibile allo spot e finire l'accesso con un piccolo tender, anche a costo di bagnarsi un po'… ma i posti più belli meritano sempre un minimo sforzo.»
Un ancoraggio, un tender, un sentiero ancora umido di rugiada: ecco il protocollo d'accesso ai posti che pochi rider avranno la fortuna di scoprire.
La natura come terreno di gioco… e come responsabilità
Come tutti i rider Excess, Lucas intrattiene con la natura un rapporto che va oltre la semplice pratica sportiva. Esplorare non basta: bisogna farlo con consapevolezza.
«La natura è al centro della mia pratica. È lei a offrirci questi incredibili terreni d'avventura, quindi mi sembra importante prendersene cura e rispettarla. La bici è anche un modo semplice e autentico per riconnettersi con l'ambiente.»
E in pratica?
«Bisogna praticare in modo responsabile, fare attenzione a non lasciare rifiuti e, a seconda dei luoghi, restare il più possibile sui sentieri per limitare il nostro impatto.»
Una filosofia che condividiamo naturalmente in Excess: navigare, esplorare, godersi il momento, senza mai prendere più di quanto la natura offra.
Il Radical Factory SUNN: la bici che va ovunque
Per vivere queste avventure, Lucas si affida al Radical Factory di SUNN. E la scelta non è casuale.
Nato dalla competizione di downhill negli anni '90, il Radical è una delle bici più iconiche della storia della MTB francese. Nella sua versione attuale, è stato completamente ripensato in carbonio Toray al 100%, unendo leggerezza e rigidità per i terreni più impegnativi.
La sua geometria radicale — angolo di sterzo aperto a 64°, reach lungo, angolo sella a 77,5° — le permette di affrontare le pendenze più ripide con precisione chirurgica, restando al tempo stesso abbastanza versatile per le lunghe giornate di spedizione.
Sviluppato con metodi presi in prestito dalla Formula 1 — telemetria, sensori ultrasensibili, cinematica delle sospensioni ottimizzata — il Radical Factory incarna una convinzione semplice: le alte prestazioni non devono andare a scapito dell'accessibilità.
Per SUNN ed Excess, questa collaborazione attorno alla Riders' Edition riflette la stessa visione: le avventure più belle iniziano spesso dove le strade finiscono.
La "linea": molto più di un tracciato GPSu
Nel vocabolario della MTB, la linea indica il percorso scelto sul terreno. Per Lucas, questo concetto va ben oltre la tecnica.
«Per me, la linea non è solo un tracciato GPS. È un modo di viaggiare, scoprire e condividere. Cerco sempre di avere un approccio rispettoso verso i luoghi che attraversiamo, con un impatto minimo sull'ambiente.»
Ma c'è anche una dimensione quasi magica, molto concreta:
«In MTB, la linea è spesso molto concreta: percorri un tracciato, ti giri e il tuo passaggio resta visibile per qualche minuto al suolo. È una sensazione davvero incredibile.»
Questo passaggio visibile sul pendio, effimero, che scompare con le prime piogge, è forse la definizione più bella dell'esplorazione: lasciare un segno leggero, e continuare.
Esplorare: andare oltre la mappa
Per Lucas, esplorare non è una parola vuota. È una postura, un impegno.
«Esplorare significa uscire dallo schema abituale. Andare a vedere cosa c'è dietro la montagna, dietro la mappa, dietro l'idea che ci si fa di un luogo. È tanto una scoperta sportiva quanto umana e personale. È andare oltre ciò che già si conosce, spingere i propri limiti e ritrovarsi in luoghi sconosciuti, con il rischio di rimanere delusi… o al contrario di essere piacevolmente sorpresi da ciò che vi si scopre.»
In Excess, questa filosofia risuona profondamente. Perché ogni traversata, ogni ancoraggio, ogni rotta scelta è anch'essa una forma di esplorazione: la stessa curiosità, lo stesso gusto per il rischio misurato, la stessa ricompensa alla fine.
La Riders' Edition, una tribù che cresce
Dopo Paul Aubertin e i suoi fiumi selvaggi, Lucas Frigout e i suoi pendii vulcanici. La Riders' Edition continua a riunire profili fuori dal comune, uniti dagli stessi valori: libertà, audacia, esplorazione e autenticità.
Campioni, atleti, avventurieri, appassionati di outdoor: si muovono in universi a volte molto lontani dalla vela. Eppure, tutti tracciano la propria strada. A bordo di un catamarano Excess come sulla cima di un colle isolato, l'obiettivo resta lo stesso: uscire dalla propria zona di comfort e vivere ogni avventura fino in fondo.
Vivi l'avventura a bordo di Excess
Come Lucas, ami esplorare, uscire dai sentieri battuti e vivere ogni esperienza fino in fondo. Per questo abbiamo ideato il Pack Riders' Edition. Porta facilmente la tua attrezzatura a bordo del tuo catamarano Excess e trasforma ogni ancoraggio nel punto di partenza di una nuova avventura.
A prima vista, tutto sembra opporli. Eppure hanno tutto in comune. L'amore per la libertà. Il gusto per l'esplorazione. Il bisogno di sentirsi vivi a contatto con gli elementi. Che si scelga un pendio di terra nera sopra un vulcano o la linea d'orizzonte di un mare aperto, l'essenziale resta in fondo lo stesso: seguire la propria linea ed esplorare.
Scopri il nostro incontro con Lucas!
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